Il Progetto Psicopedagogico

La Nostra Filosofia

La nostra filosofia pone al centro dell’attenzione i bisogni e le predisposizioni individuali del bambino e della sua famiglia.
l Nidi e i Micronidi vengono concepiti non solo come servizi di supporto all’accudimento dei piccoli, ma soprattutto come realtà educative per i bambini. All’interno dei nostri servizi i piccoli possono sperimentare una realtà sociale ed educativa incentrata sull’esperienza e sulla conoscenza del mondo che li circonda.
La famiglia trova un’accoglienza e un sostegno nel seppur difficile ma meraviglioso percorso genitoriale.

Obiettivi

L’obiettivo primario della nostra Cooperativa è strutturare un servizio di asilo nido dove ogni bambino possa esprimere liberamente le proprie emozioni e dove abbia la possibilità di apprendere al meglio, attraverso il metodo esperienziale, il mondo che lo circonda, garantendo nel contempo alla famiglia la certezza che il proprio bambino è in un luogo sicuro, stimolante, con la presenza di personale educativo preparato e attento all’esigenze del bambino, in particolare dal punto di vista affettivo e relazionale.

Il progetto psicopedagogico, che normalmente la Cooperativa Comis struttura, muove le proprie basi considerando la sfera cognitivo/affettiva dei piccoli, ponendo particolare attenzione alle loro esigenze individuali e alla profonda necessità di scoperta del mondo che li circonda e che caratterizza principalmente questa fascia d’età.

  • Per i più piccoli, dai tre ai sei mesi, l’esigenza prioritaria diviene, oltre che il semplice accudimento e il soddisfacimento dei bisogni primari del bambino, l’osservazione e la comprensione della comunicazione del piccolo, cercando d’instaurare un rapporto affettivo che gli permetta di sentirsi in un ambiente protetto equivalente, ma non sostitutivo, a quello familiare.
    Comunemente si pensa che i bambini in questa fascia d’età necessitino esclusivamente di un accudimento per l’igiene e l’alimentazione, in realtà in questo periodo il bambino comunica e già apprende il mondo che lo circonda. Diviene di conseguenza fondamentale che il personale educativo impegnato nella sorveglianza del piccolo impari a conoscerlo, a distinguere il tipo di pianto che caratterizza la diversa richiesta del bambino e, soprattutto, che sappia comunicare con esso attraverso la corporeità, cercando di soddisfare la grande esigenza affettiva che caratterizza il bambino, trasformando i momenti di accudimento in vere e proprie opportunità relazionali e non come semplici attività da espletare.
  • Per i bambini compresi nella fascia di età che va dai sei ai dodici mesi, l’approccio è sempre all’insegna della comunicazione affettivo corporea; tuttavia, con la crescita e la sempre maggiore autonomia del bambino, l’esigenza di sperimentare e di comprendere, le attività diventano in numero maggiore e particolare attenzione si pone a quei momenti di routine quotidiana quali ad esempio il pranzo, la merenda e il cambio del pannolino, molto importanti per il bambini poichè sempre gli stessi e, proprio per questo, fonte di sicurezza. La routine è, infatti, per tutti i bambini di fondamentale importanza, quindi, soprattutto in questa fascia d’età le attività ludico ricreative vengono spesso ripetute nel tempo e gradatamente modificate, mantenendo costanti e rituali quelle quotidiane.
  • Dai dodici ai trentasei mesi il bambino diventa sempre più autonomo, e il fatto stesso di aver raggiunto la postura eretta e di potersi muovere nel proprio spazio da solo, gli permette di scoprire molte cose, mantenendo comunque la sicurezza di alcuni punti fermi come la presenza delle figure educative e la ritualità delle attività. Lo spazio e il tempo non sono ancora ben definiti ma tutto fa pensare che il piccolo abbia innumerevoli risorse che gli permetteranno di raggiungere obiettivi impensati.
    La socialità non è ancora sviluppata e solo successivamente viene scoperta dal bambino che attualmente è ancora molto individualista ed egocentrico. Gli obiettivi normalmente considerati per questi bambini vertono alla stimolazione proprio di questa dimensione cercando di aiutare i piccoli a considerare anche la presenza di altri coetanei con cui potersi confrontare e giocare.

Metodologia

Il valore dei Progetti Educativi proposti durante l’anno, la metodologia e l’approccio pedagogico ed educativo, trovano il loro fondamento nell’importante momento di condivisione in equipe tra le diverse figure educative. I pensieri condivisi e lo spirito di squadra che caratterizzano questo “Gruppo di Lavoro” rappresentano il punto di forza di tutto il processo educativo.
Ogni progetto, dal più semplice al più complesso, richiede la condivisione degli obiettivi e l’elaborazione degli stessi, soffermandosi su ogni dettaglio: dalla proposta di gioco, alla scelta dei materiali, al metodo di utilizzo, alla strutturazione dell’ambiente idoneo e alla suddivisione dei gruppi di bambini per età funzionale e, infine, fondamentali sono l’osservazione e la valutazione degli obiettivi raggiunti.
Tutte le attività proposte collocano al centro come protagonista attivo, IL BAMBINO, nella sua sfera affettiva, emotiva e cognitiva, nel profondo ed essenziale rispetto dei suoi tempi e delle sua libertà di sperimentare, senza nessuna costrizione o forzatura.

Qualità

COMIS ha un proprio Sistema di Gestione della Qualità certificato secondo le Norme UNI EN ISO 9001:2008.

N° iscrizione all'albo Coop. a mutualità prevalente:
A147424

Sede Sociale:

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