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QUIET BOOK: che cosa sono e perchè ogni bambino dovrebbe averne uno

I quiet book sono dei libri realizzati a mano utilizzando stoffa o materiali di riciclo, come ad esempio panno lenci, lana, pizzi, lacci, fibbie, bottoni, stoffe sensoriali, se ne trovano alcuni anche in commercio ma con prezzi abbastanza elevati, l’ideale sarebbe poterli creare in cotone, in modo che risultino facili da lavare. Sono composti da più pagine soffici che racchiudono immagini, giochi e attività manuali e sensoriali adeguate all’età del bambino a cui sono rivolti.

Nel tempo sono stati chiamati in diversi modi: “Busy book”, “Libri tattili/sensoriali interattivi” ma la traduzione letterale sarebbe “Libri della calma” o “Libri che tengono impegnati”, sottolineando come si tratti a tutti gli effetti di giochi didattici.

I quiet book ricordano le idee di due grandi personaggi che si sono occupati di educazione e di didattica, condividendo l’idea dell’importanza dei sensi, in particolar modo del tatto: Maria Montessori e Bruno Munari. La Montessori sosteneva che l’educazione passasseanche attraverso la stimolazione dei sensi e definì la mano “organo dell’intelligenza”; Munari ideò delle schede tattili per stimolare la vista, il tatto e l’olfatto che vennero adottate in molte scuole d’infanzia come unimportanteelemento di gioco/apprendimento. Sono un oggetto molto utile da acquistare o regalare, da usare a casa, al nido o alla scuola materna. Si possono proporre a partire dai 12 mesi fino oltre i 6 anni e a seconda dell’età vanno strutturati con specifiche attività:

  • per i bambini fra i 12 e i 24 mesi sono da preferire immagini con forme (cerchio, quadrato, rettangolo) e colori rappresentati da immagini semplici (fiori, casa, ecc.), animali comuni (cane, gatto, pecora, cavallo, ecc.), attività attacca/stacca con il velcro oppure tane o tasche dove nascondere o cercare qualcosa;
  • fra i 24/36 mesi si possono proporre attività più complesse come aprire e chiudere delle cerniere, delle asole con bottoni o utilizzare lacci o stringhe per spronare il bambino e avviarlo all’autonomia per esempio dell’allacciatura delle scarpe, si possono utilizzare immagini in sequenza che rappresentino attività di vita quotidiana (lavarsi le mani o i denti, mangiare cibi sani, ecc.);
  • verso i 4/6 anni è ideale che le attività presenti nel libro seguano un tema specifico, come ad esempiole stagioni con elementi dell’albero che variano, i numeri con elementi da contare, le lettere, oppure pagine che presentino uno sfondo (boschi, castelli, fondali marini, fattorie) e dei dettagli per creare un divertente gioco con personaggi da animare e dando vita a semplici storie.

Il risultato sarà un libro perfettamente cucito addosso all’età del piccolo a cui sarà destinato, adatto alle sue competenze e ai suoi interessi.

I quiet book stimolano nei bambini di ogni età il tatto, la curiosità e la motricità fine (cioè i movimenti della mano, delle dita e del polso), sviluppano la coordinazione oculo/manuale, accrescono le competenze linguistiche, facilitano la concentrazione e la memoria e calmano il bambino rilassandolo, rafforzano il legame con l’adulto che li condivide con lui e stimolano la fantasia e la creatività se si inventa e si racconta una storia mentre li si sfoglia insieme.

quiet book nidi comisSono una grande risorsa da avere a portata di mano per intrattenere il bambino in alcuni momenti critici (quando si deve cucinare o fare telefonata urgente, durante un viaggio ecc.) o come vero e proprio rituale da proporre nei momenti che precedono la nanna, durante i quali è bene limitare i giochi sfrenati e l’attività fisica per favorire un buon riposo. Costituiscono un’ottima alternativa a tablet, cellulari e tv, perché rendono i bambini fruitori attivi, che interagiscono e apprendono cose nuove e che acquisiscono preziose competenze utilizzando le mani e la mente. Al nido possono sostituire in maniera eccellente i giochi interattivi in plastica e danno riscontri molto positivi, infatti sono spesso richiesti dai bambini stessi che ne fanno diversi usi : li sfogliano da soli, li condividono con i coetanei, diventano un momento di coccola con l’educatore; inoltre possono essere molto utili per gestire quei momenti in cui possono crearsi situazioni caotiche o delicate come durante l’accoglienza al mattino. In conclusione per realizzare un quiet book non basta saper cucire, è necessario basarsi su una buona idea di fondo, ma partendo da questi suggerimenti anche voi potrete creare il vostro, magari con l’aiuto della nonna,della sarta del paese, dell’amica creativa, mettetevi in gioco e riuscirete ad ottenere risultati inaspettati.

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